Aug27
Subida por pasquale · Hace 526 días ·
Eccoci al rush finale per l’elezione della spiaggia che si aggiudicherà il Cleaning Day di quest’anno, indetto da Corona Save the Beach. Abbiamo parlato tanto di mari inquinati, spiagge sporche, incuria dei bagnanti, fogne e discariche che deturpano i paesaggi naturali e rovinano i luoghi delle nostre vacanze. Tuttavia, c’è da dire che ognuna delle tre spiagge italiane candidate alla vittoria appartiene a località turistiche e balneari che meritano la nostra attenzione per la loro bellezza e, di conseguenza, nonostante i danni causati dall’uomo nel corso degli anni, sono luoghi degni di rispetto e interesse, affinché i turisti e gli abitanti se ne prendano sempre cura e continuino a sceglierli come meta delle loro vacanze.
Partiamo dalla città di Messina, in cui si trova il litorale di mare grosso, nella zona cosiddetta industriale, conta 262.224 abitanti, sorge in una zona litoranea collinare, posta a 3 metri sopra il livello del mare. Nel sec. VI a.C. il nome originario della città era Zancle, che in greco significa falce e si riferiva alla forma della penisola di S. Ranieri, dove sorse il primo nucleo abitato fondato da coloni. Nel 396 a.C. fu distrutta dai Cartaginesi e nel corso dei secoli subì le invasioni di Romani, Arabi, Normanni e Angioini. In seguito fu dominata da Aragonesi e Spagnoli, sotto i quali fiorì notevolmente il commercio. Fu colpita dalla peste nel 1743 mentre nel 1848 partecipò alle lotte risorgimentali. Dopo la distruzione della città causata dal terremoto del 1908, fu ricostruita mutando completamente il suo precedente assetto urbanistico. Tra i monumenti più importanti ricordiamo il Duomo di epoca normanna e restaurato nel secolo scorso, il Campanile, che contiene il celebre orologio astronomico, la Fontana di Orione edificata nel 1547 e il Palazzo Municipale. Tra i personaggi illustri originari di Messina annoveriamo: il famoso pittore Antonello da Messina (1430-1479), il patriota Giuseppe La Farina (1815-1863), l’europeista Gaetano Martino (1900-1967), che fu rettore all’Università di Roma e il Beato Annibale Maria di Francia (1851-1927).
La città di Augusta conta 33.897 abitanti e sorge in una zona pianeggiante, posta a 15 mt sopra il livello del mare. È un centro prevalentemente agricolo, dove le colture principali sono gli agrumi, le olive e l’uva. In tempi recenti si è anche registrato un certo sviluppo industriale lungo la costa. Il nome le fu attribuito da Federico II di Svevia dal suo titolo imperiale di “Augusto”, quando la fondò nel 1232. Si deve al “Barbarossa” l’importanza che ebbe come porto e polo commerciale a partire da quel periodo. I monumenti architettonici più interessanti sono il castello di Federico II di Svevia, costruito tra il 1232 e il 1242, il Duomo iniziato nel sec. XVII e finito nel secolo XVIII e la Porta Spagnola, che segna l’ingresso della cittadella e risalente al 1681, chiusa da due imponenti bastioni. La città vecchia è tagliata da nord a sud dal commerciale corso Principe Umberto. Per quel che riguarda l’aspetto sacro, da vedere assolutamente la Chiesa barocca delle Anime Sante e la Chiesa Madre seicentesca di Maria SS. Assunta. La città presenta anche degli interessanti spunti archeologici rappresentati dal sito archeologico di Megara Hyblaea – in una posizione privilegiata all’interno del golfo cittadino.
Infine, ma non è da meno, la città di Cagnano Varano,, in cui si trova il litorale di Capojale. Nei pressi dell’ omonimo Lago, tra Lesina e Carpino, nella zona Nord del Gargano, sorge la cittadina di Cagnano Varano.
Delle antica cinta di mura medioevali restano poche tracce. Tra i punti di interesse: il Palazzo baronale, costruito in epoca Normanna, la Grotta e Santuario di San Michele e la ben più famosa grotta di Monte Sant’ Angelo. La località, appartenente al territorio di Ischitella, è oggi un vivace porticciolo turistico nonché una piacevole meta balneare, con le sue villette mansardate. Un tempo, invece, Foce Varano era il tipico villaggio abitato prevalentemente da pescatori. La strada che la collega a Capoiale, altra località di mare e meta turistica estiva, è costeggiata da una fitta pineta e da alberi di eucalipto, e corre dritta sulla lingua di terra e sabbia che divide il Lago dal Mare Adriatico: il profumo è inconfondibile; certamente è tra le zone più amene della provincia di Foggia. A poca distanza, è sicuramente da visitare la Chiesa del Crocifisso, unica testimonianza della scomparsa città di Uria “ingoiata”, secondo la leggenda, dalle acque del Lago di Varano.
iñigo san baldomero
Hace 71 días
Otra playa en la que está prohibido [...]
laura alvarez nuñez
Hace 78 días
son preciosa
Manuel Gonzales parra
Hace 117 días
Yo pienso que tu no has estado [...]
cartagenera
Hace 173 días
Y qué me decís de los chalets [...]
mrd
Hace 178 días
Playa martiánez es como una playa virgrn [...]