Sep17
Subida por pasquale · Hace 608 días ·
Il fascino del mistero e della storia avvolge chi compie un’immersione alla scoperta dei numerosi relitti affondati lungo l’intero arco marino dei mari italiani. I centri diving, che offrono numerose immersioni per osservare l’ambiente marino, propongono anche la visita di molti di questi resti come stimolante alternativa. Ci sono navi da guerra, piroscafi a vapore, mercantili e bettoline, affondati per naufragi dovuti a fortunali e burrasche o vittime di siluri o bombardamenti dal cielo e da terra, durante la prima e la seconda guerra mondiale. Ecco i principali relitti, che giacciono a profondità comprese tra i 30 e i 35 metri e sono visitabili, quindi, entro i limiti di minima decompressione. La Mohawh Deer, a Portofino, costruita nel 1896, e’ un mercantile canadese: giace nella Cala degli Inglesi a una profondità che varia dai -20 ai -40 metri.
La Motozattera Mz 700 a Santa Margherita Ligure. Si trova al largo di Punta Pedale a 35 metri di profondità. Fu utilizzata durante la seconda guerra mondiale per il trasporto di materiali tra le localita’ del Tigullio e probabilmente auto affondata verso la fine del conflitto. L’Uj2207 (ex Cap Nord), a Sestri Levante, e’ un ex-peschereccio d’altura oceanico, costruito nel 1926 in Francia, che fu requisito dai tedeschi nel ‘42 e trasformato in cacciasommergibili. Infine, sempre a Sestri Levante, c’e’ lo Jorn, un barcone fluviale olandese conosciuto come “bettolina”. Secondo testimonianze storiche, fu colpita, durante un attacco notturno, da un Thunderbolt P-47 D inglese nel febbraio del ‘44 a largo della Baia del Silenzio.
L’estate 2010 sarà ricordata come una delle più interessanti dal punto di vista storico-archeologico: dopo i relitti di antiche navi trovati presso Panarea, il mare italiano continua a restituire meravigliosi tesori del passato.Stavolta sono stati i bagnanti a fare per primi una segnalazione alla Guardia di Finanza di Manduria, vicino Taranto, che a sua volta ha subito allertato il nucleo sommozzatori: a circa duecento metri dalla costa, adagiato sul fondo a soli quattro metri di profondità, è stato individuato il relitto di una nave romana del II-I secolo a.C. La località precisa del ritrovamento è Torre Borraco di San Pietro, provincia di Taranto. La nave trasportava masserizie; intorno al relitto sono visibili a occhio nudo numerose anfore di terracotta.
Habona
Hace 22 horas
Di ritorno da Lisbona agginugo qualcosa al [...]
Thales
Hace 1 día
Lake Titicaca is beautiful. I didn't get [...]
Luis
Hace 1 día
Jeh, se vidi, da imamo pri nas [...]
houdy
Hace 1 día
Tre8s bonne semaine avec le beau temps [...]
Sriknta
Hace 1 día
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