May28
Pubblicata da pasquale · 1087 giornis fa ·
Dopo il lungo viaggio in giro per l’Europa, a bordo del loro furgoncino Corona Save the Beach, Marcos e Ramón attraversano lo Stretto della Manica e costeggiano le spiagge nel sud dell’Inghilterra, ultima tappa prima di giungere da HA Schult, a Colonia e consegnargli finalmente tutti i rifiuti raccolti.
I nostri volontari ammettono con soddisfazione che le spiagge inglesi sono abbastanza pulite, tuttavia c’è sempre un’eccezione che conferma la regola e, durante questo viaggio in Inghilterra, si ritrovano purtroppo sulla spiaggia più sporca vista sin ora.
Questo dato è alquanto significativo perché, sebbene si lavori tanto per mantenere le spiagge pulite e prive di rifiuti, le risorse impiegate in queste opera non sono mai abbastanza. Ciò dimostra che, nonostante le continue campagne di sensibilizzazione, molta gente usa ancora le spiagge come discarica.
Il 70% dei rifiuti trovati lungo le spiagge sono composti da materiale plastico come flaconi di creme abbronzanti, scatole e contenitori per alimenti, etc… La plastica è estremamente inquinante e sfortunatamente destabilizza molto l’ambiente, in quanto non si decompone mai del tutto.
L’uomo è la maggiore fonte di inquinamento per le spiagge, secondo la “Marine Conservation Society”, la quale rivela che un buon 33,5% dei rifiuti trovati sulle spiagge sono stati prodotti da bagnati e visitatori, prima ancora che dalle aziende peschiere, prodotti sanitari o grandi compagnie di navigazione.
Spesso e volentieri, non abbiamo bisogno di andare a guardare troppo lontano, per renderci conto di un problema e provare a risolverlo. Soltanto noi, con il nostro comportamento nei confronti delle spiagge, siamo gli unici in grado di poterle salvare.